Pasqua in Costa Azzurra

 


Natale con i tuoi e Pasqua? con la tua famiglia! Il weekend è arrivato, l’albergo è prenotato e non resta che chiudere le valigie, prendere Fiore e chiudere casa a chiave. Lontano dal casino, dallo stress e dalla città. Vicino al mare, a un passo da un bar che fa le crepes buone, tra persone che parlano una lingua dolce che non imparerò mai. È il terzo anno che per Pasqua torniamo in Costa Azzurra e non me ne ero neanche accorta che oggi abbiamo una tradizione di famiglia. Quest’anno è speciale, viene anche Fiore (che per chi non lo sapesse è il mio gatto) che adesso è un micio emancipato e ha il passaporto per uscire dall’Italia. A noi piace così, viverci la nostra atipica famiglia con pelosi. Prendere la nostra auto piccola e farci entrare le mie valigie grandi. Ci piace dire ciao a Milano, che quando siamo qui è sempre troppo stretta e quando torniamo ci era mancata. Ci piace ascoltare Spotify in auto e ridere delle pubblicità assurde che fa. Si, non abbiamo Premium al momento. L’abbonamento Spotify è uno di quegli amori tira e molla. Io faccio ascoltare a lui le mie scoperte musicali degli ultimi giorni. A lui piace una canzone su tre. Se voglio risentire un pezzo devo cercarlo su Youtube ma tanto abbiamo i giga e checcifrega!
Arriviamo a Cannes e ogni volta siamo felici del parcheggio gratuito, dell’odore di fiori di primavera e ci chiediamo il costo di ogni villetta in affitto per l’estate. E poi cerchiamo un ristorante tramite app, ci gasiamo per la scelta e torniamo in albergo cullati da un bicchiere di vino bianco mentre ci diciamo che siamo stati bravi a scegliere dove andare. Sono questi piaceri semplici che stavo aspettando: un’ora di sonno in più, una passeggiata alla scoperta di un belvedere o un negozietto “che da noi non c’è”. Una foto scattata da riguardare tra qualche mese e se è proprio bella da mettere su Instagram. Fare la colazione in albergo dopo aver coccolato il gatto. Una luce diversa che entra dalla finestra, la spiaggia a un passo, un assaggio di foie gras giusto per poi ribadire che non mi piace. Guardare gli alberghi della Croisette e pensare che sono troppo pretenziosi. Chiedermi com’è vivere qui d’inverno, godermi la cordialità di chi è del posto. Vi auguro una buona Pasqua, piena di tradizioni vostre, piccole coccole, famiglia in qualunque modo vogliate intenderla. Più di tutto vi auguro di notare, apprezzare e, perché no, raccontare le piccole cose belle che vi accadranno. Enjoy.

 

 

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